Già il 28 aprile il grande “Uolter” dichiarava : ''Il governo ombra sarà molto autorevole per personalità e struttura e fortemente insediato in Parlamento'' ; parlando ai parlamentari del Pd e annunciando che il partito dovrà completare la sua struttura dirigente con molti giovani, sottolineando : ''Il gruppo dirigente dovrà avere energia e forze nuove. E' tempo che i dirigenti del Pd che costituiscono il nuovo possano avere delle responsabilità''. A questo roboante proclama, solo lo sconcerto della base che gli ha dato il voto, che con lo sguardo smarrito sì è chiesta (romanamente) : “ ma che vo dì …” , nel suo stile americaneggiante : “uno “shadow cabinet” ; spiegando : “che avrà un numero di ministri coincidente con quelli che andrà formando il Pdl, per rafforzare lo sforzo di europeizzazione”. Forse un palliativo per coinvolgere le varie anime del PD, sta di fatto che i due alleati esterni ognuno se ne và per suo conto, e nell’interno non è che stiano tanto tranquilli, visti i movimenti di correnti sotterranee per farsi spazi. Mah staremo a vedere se più che governo ombra non siano “ombre cinesi”.
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