Cinque anni oggi. E' la notte tra il 24 e il 25 febbraio 2003, a Roma all'età di 83 anni scompare un mito del cinema italiano e un rappresentante unico della romanità Alberto Sordi.

Ciao Albertone nostro "Forza Roma, sempre..."

Scritto da @ 12:51 - lunedì, 25 febbraio 2008
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Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a casa
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un si o per un no .
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza per ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa, andando per la via,
Coricandovi e alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Primo Levi - Se questo è un uomo – Einaudi


Scritto da @ 10:11 - domenica, 27 gennaio 2008
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Oggi adde 3 Dicembre dell’anno 2007, All’amata mia diletta Dopo qualche anno, ci ritroviamo in una nostra casa, ricreata dai nostri passati, partendo dalla prima creata con tanti sacrifici ma con tanto amore ; la prima pietra di quel lungo cammino, una strada che abbiamo percorso insieme con alterne vicende e che oggi proseguiamo. Questi anni sono passati, con tutto il carico degli eventi, ne abbiamo avuti ! di profondamente amari e di tragedia, ma come scoglio abbiamo franto i marosi di quanto ci voleva sommergere, è stata dura ma ad oggi ne parliamo tenendoci uniti per il resto del tempo che ci resta da vivere insieme. Che dirti, le solite frasi che nella storia dei sentimenti hanno dato un segno, no di certo sarebbero riduttive ; vi è stato qualcosa di più che difficilmente si potrà mai scrivere, forse qualche terzina di Dante ma non ne darebbe appienezza al sentimento. Potei forse cantarne i versi come una vecchia opera : “donna che non vidi mai….”, darne tutta l’armonia che in questi anni ci ha accompagnato, sentirne l’afflato che in ogni vicissitudine ci ha unito ; a differenza di tanti la nostra unione e forza è stata sempre il : parlarne ! Adesso, diletta mia, inizia quel che in astronomia si chiama perigeo, la fase di far di conta col tempo restato ; e questa parentesi la continueremo a vivere insieme, accendendo anno dopo anno quella candela festiva dell’anniversario, sino a farne una corona luminosa. Come quel giorno nessuno potrà separare ciò che noi abbiamo unito, tuo per sempre
Scritto da @ 10:16 - lunedì, 03 dicembre 2007
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Oggi l’anniversario della caduta del muro di Berlino, costruito il 13 agosto 1961, il "muro della Cina", deciso da Walter Ulbricht ed Erich Honecker, quello era il loro modo di vedere la libertà ! Il 9 novembre 1989, il Consiglio dei Ministri della RDT decide l'apertura del Muro di Berlino e delle frontiere. In ricordo di tante vite spezzate per poter vivere LIBERI.

Scritto da @ 17:47 - venerdì, 09 novembre 2007
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Oggi un pensiero per loro tutti.

Scritto da @ 11:41 - domenica, 04 novembre 2007
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Inutile tentare di creare soluzioni
Quanto siamo noi stessi
la soluzione.
 
Vi è un unica certezza
Vivere bene con noi stessi
Il sopportarsi è fallimento !
L’accettarsi e sopportazione !
Essere noi stessi e vivere quello che siamo
È essere è “noi stessi”
 
Ogni attimo che passa nella vita di tutti i giorni è qualcosa che lascia il suo segno,
in ogni attimo, rivivi fugacemente, le tue esperienze
e su quelle costruisci attimo dopo attimo
il tuo vivere.
 
Come sarebbe semplice, amarsi per quello che siamo
Come sarebbe semplice, vivere insieme le nostre differenze
Come sarebbe semplice, dividerci le difficoltà e sofferenze
Ma l’unica difficoltà è che nella semplicità e difficile dirsi : Ti Amo.
 
Come è difficile capire e subire quando perdi qualcosa che è la tua vita
Il non accettarlo e soffrire per non perderlo
Ma poi l’incertezza o l’amarezza di sapere
Ti convince che l’hai perso e disperi di ritrovarlo
Tutto questo perché è vivere l’amore.
Scritto da @ 12:41 - mercoledì, 17 ottobre 2007
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Con essa ci convivi dal primo afflato di vita
Inizi a vivere con la tua innocenza e poi d’un colpo la conosci !
Una persona estranea, un parente lontano, qualcuno a te caro che non sarà più.
Allora questa “trista figura” nella tua adolescenza ti sarà spiegata ma non capirai ; è qualcosa che non puoi immaginarti ma dovrai conviverci.
Il tempo passa e la “falce” miete i tuoi affetti e le tue amicizie…
Allora capisci che il tuo tempo lentamente finisce…
Perché come da un mosaico tanti tasselli nel tempo vanno via,
e sempre più vuoto diventa il tuo vivere !
S’approccia il tempo del kaddish, le rughe del tempo hanno segnato,
e lo scorrere dei giorni sono i granelli che scorrono nella clessidra del tempo che resta.

Scritto da @ 10:09 - lunedì, 24 settembre 2007
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A Minnie, 23 Settembre 2007
In punta di piedi come entrasti, oggi sei uscita,
hai voluto esserci vicina sino all’ultimo,
quest’ultimo tuo dormire con noi,
e poi silentemente ci hai lasciato.

Nel nostro cuore, Mimina hai lasciato tutto il tuo grande amore,
il tuo essere così piccola e sempre cucciola,
piccolo batuffoletto quanto ci mancherai,
Hai sofferto tantissimo, ora riposa pulcetta.

Mamma e papà

Scritto da @ 08:14 - domenica, 23 settembre 2007
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e lasseme addormì
abbraccicata a li penzieri tua
quanno ch’er sole
e scennenno piano
colora l’acque bionne
cor soriso rivorto ar cuppolone
che s’abbiocca
allunganno le colonne

sapessi quante vorte t'ho sognato
ma si mo' tasto er posto
affianco ar mio
riaprenno l’occhi
io più nun te vedo

aivoja ni’ c’allunghi er collo
speranno de trovacce ‘na carezza

devi da cresce
e lassa perde
er principe turchino che sorte da la voja d’esse amata
lo zzucchero che fila
s’è squajato
e puro er desiderio
ormai s'è dato

che t'ho da dì fijetta bella
pe’ bbene conservà ‘na relazione
ce serve che usi quarche furberia

lassa perde la bbona educazzione
e cerca de nisconne er tu regazzo
a l’occhi de le commari pio pio
che sgrananno l’abbada co chi pratichi
programmeno d’accasasse stò ber fijo

Una della più belle poesie in vernacolo romanesco della “penna” di A.D.G.I. , Trilussa se sarebbe levato er cappello e fatto n'inchino ; troppo intensa per lasciarla solo là, un ricordo di tempi antichi della nostra amatissima Roma.

Scritto da @ 10:41 - domenica, 16 settembre 2007
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Chi sa cosa sia a far insorgere improvvisamente il desiderio di scrivere ad una persona cui si vuol bene…ma a ben pensarci è importante saperlo?
Quel che conta è dialogare con lei, indipendentemente dal come, per la gioia di “ascoltare” la sua voce, la sua risata spontanea ed argentina, il suo tentativo di arrabbiarsi con te per poi sentir dire “Non ci riesco”.
Sapessi che bello udire il “suono” dal tono caldo che hanno le sue parole! Ma l’emozione è indicibile quando si avverte la sua voglia di coccole, di tenerezza…il desiderio di abbracciarla, allora, si intensifica.
L’amore non conosce ruoli,non opera alcun distinguo fra uomo e donna. Amare a pari merito è l’inesauribile forza che si alimenta di giorno in giorno, reinvestendo la gioia ed il piacere di amare e di essere amati.
 
Pubblicandola, è per dare luce a dei versi molto profondi di una “penna” che ha saputo pennellare dei momenti particolari, una “Duse” che ha dato calore e vita a parole dell’intimo, lasciando una traccia indelebile ed imperitura nell’anima.
 
Scritto da @ 15:37 - lunedì, 27 agosto 2007
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