Tutti presi per le beghe giudiziarie del Cavaliere, con i vari lodi ed escabotage per passare tra le fila dei giustizialisti, la giustizia ormai consolida il suo -potere- politico, e quando può non disdegna i massmedia e la televisione. Ma quello che sorprende è come a volte venga amministrata questa “giustizia”, un bell’articolo di Massimo M. Veronese per “Il Giornale”, ci regala delle chicche veramente esilaranti : “ Di sicuro se ne inventano di tutti i colori. E non smettono mai di far parlare di sè. Sone le sentenze della Cassazione, l’ultimo grado di giudizio, quello dell’ultima parola. Ma anche quello che in un modo o nell’altro decide il costume nazionale. L’ultima è di qualche giorno fa. Il datore di lavoro che, minacciandoli di licenziamento, sottopaga i propri dipendenti costringendoli a guadagnare meno di quanto indicato in busta paga rischia una condanna per estorsione continuata. Il che sarebbe pure ineccepibile. Ma non finisce qui. Il giorno prima: non va condannato l'adepto rasta sorpreso con una busta di marijuana: la sua religione, infatti, impone l'uso quotidiano di «erba sacra» da consumare da soli fino a 10 grammi al giorno. Quindi se sei rasta puoi farti come e quando vuoi. Decide su grandi questione etiche e su processi del secolo, ma basta sfogliare le raccolte degli ultimi anni per scoprire chicche paradossali, ai confini della realtà: all’asilo si può fare pipì? Certo anche senza la presenza delle insegnanti. Basta saperlo. Il sacerdote celebra messa all’ora sbagliata? Deve rimborsare i fedeli, magari con quel che resta della questua. Giocare a rubabandiera? Non è pericoloso e se vai a sbatter peggio per te. Sei ateo ma vuoi sposarti in chiesa solo per fare contenta la tua lei? Occhio, rischi l’annullamento del matrimonio. A volte è così: sembra il tribunale più pazzo del mondo. Noi abbiamo raccolto il meglio del peggio. Decidete un po’ voi...
1 - PER NASCONDERE L'AMANTE PUOI MENTIRE QUANTO VUOI I giudici l’hanno capita. Se Carla, 48 anni, di Orbetello, negava persino ai carabinieri che l'uomo beccato a fare telefonate ingiuriose a suo marito fosse l’amante, in fondo lo faceva per una buona causa: «Per salvare se stessa da una grave e inevitabile lesione del suo onore». Agli uomini dell’Arma che l’hanno incastrata diceva bugiarda, non ho prestato il telefonino a nessuno. Per questo l’hanno caricata e portata via. Sul cellulare...
2 - DAI DEL "LADRO" AL CAPO: TRANQUILLA, NON TI LICENZIANO "La lavoratrice umiliata dal suo capo può reagire apostrofando con insulti il superiore davanti alle colleghe senza che questa reazione alle vessazioni datoriali le venga fatta pagare col licenziamento". É successo ad Annamaria C., operaia tessile di una moderna filanda. Ha dato del "ladro" al datore di lavoro davanti a tutti per un’indennità malattia mai messa in busta paga. Lui l’ha licenziata, ma lei l’ha spuntata. Una giusta lavata di capo.
3 - "NON SONO MICA UN PIRLA..." E SE LO SEI TI CONDANNANO Mai dare del «pirla» a qualcuno, sennò rischi grosso. Perché per quanto il termine in dialetto milanese possa sembrare persino simpatico, è sempre meglio non utilizzarlo se non si vuoi finire in guai giudiziari. «È lesiva dell'onore e del decoro» della persona alla quale viene rivolta ha sentenziato con il ditino alzato la Suprema Corte. Quindi dare del pirla non si può. Del Mourinho invece sì...
4 - NON PUOI DIRE "PUTTANA" NEANCHE A UNA PUTTANA Okay, è una prostituta, e allora? Ti sembra un buon motivo per darle della «puttana»? No, secondo la Suprema Corte che ha respinto il ricorso di un 50enne condannato per aver ingiuriato la moglie durante «normali liti tra coniugi». La qualifica non può essere rifilata a nessuna donna, anche se prima di sposarti «svolgeva veramente la professione di prostituta». Non puoi darle della puttana. Puoi darle al massimo cinquanta euro...
5 - GLI AFFITTUARI NON SE NE VANNO? PUOI SCATENARE UN'INTIFADA Gli affittuari non se ne vogliono andare? Per sloggiarli potete prenderli a pietrate. E anche se provocate danni non commettete reato. Con questa sentenza la Cassazione ha dato ragione a due fratelli di Trani, Giuseppe e Giovanna C., colpevoli di aver danneggiato le finestre del loro appartamento dato in affitto attraverso un bombardamento di pietre. Gli inquilini, che hanno rischiato la lapidazione, non se l’aspettavano. Sono rimasti di sasso...
6 - SE TRADISCI A CASA TUA TI PORTANO VIA TUTTI I MOBILI Merita di perdere tutti i beni e le proprietà che il marito le ha cointestato «la moglie che tradisce il coniuge portando l'amante nella casa coniugale consumando carnalmente il suo flirt». Così la Cassazione ha confermato la «revoca per ingratitudine» della cointestazione di tutti i beni che il marito Aldo aveva donato alla moglie Silvana che lo tradiva in casa con un giovanissimo amante. Soprattutto i mobili. Perchè si sa, la donna un po’ lo è...
7 - SE DEVI ANDARE IN SPIAGGIA PUOI INVADERE LA VILLA DEI VIP Le ville da sogno, i residence extralusso, i posti per pochi eletti? Niente ti fermerà. «Nessuna proprietà privata e per nessun motivo può impedire l’accesso alla collettività se la proprietà stessa è l’unica via per raggiungere una determinata spiaggia». Insomma è inutile star lì a formalizzarsi se devi fare il bagno puoi anche passare dalla piscina di Briatore, salutare il padrone di casa e guadagnare il bagnasciuga. Gratis.
8 - FILMI IL DIPENDETE LAVATIVO QUINDI NON PUOI LICENZIARLO Più o meno va così. Un dipendente timbra il cartellino, si presenta sul posto di lavoro poi esce dal garage con la sua auto e se ne va. La telecamera di sorveglianza lo becca, è fatta, licenziato, lavativo che non sei altro. Invece no. Se l’imprenditore scopre un assenteista non vale. Anche se rubano lo stipendio «i dipendenti non possono essere spiati con mezzi tecnologici che annullano ogni forma di riservatezza». Sono, dicono, immagini rubate...
9 - LA PACCA SUL SEDERE? SE LA RIFILA IL CAPO È GIUSTA La «pacca sul sedere»? Riprovevole a meno che non te la rifili il capo. Uno ci aveva provato ma «l'imputato non intese compiere un vero atto di libidine, non essendo emersi elementi per ritenere che quel toccamento fosse rappresentativo di un gesto di concupiscenza di natura sessuale». Poi la Cassazione ci ha ripensato: anche «la fuggevole toccata ai glutei» è violenza. Per la Suprema Corte un vero testacoda. Contro mano.
10 - LO SCHIAFFO È LEGITTIMO SE IN NOME DI DIO Lei è Testimone di Geova e i figli li voleva educare secondo il suo credo. Lui invece no, a quel credo non ha mai creduto, e i figli li educa come vuole lui. Risultato: liti continue, giorno e notte. E alla fine un schiaffi e morsi. Ma senza reato alcuno perchè «le percosse che arrivano al culmine di una lite per motivi religiosi» non possono essere considerate offesa grave. Così hanno continuato, in nome di dio. A darsi botte della Madonna.
11 - PUOI FARE ATTI OSCENI, MA SOLO IN ASCENSORE Il ragionamento non fa una piega: l'ascensore di un edificio è di per sé un luogo aperto al pubblico ma, una volta chiuse le porte in modo che nessuno possa entrare o vedere cosa succede dentro, non può più definirsi un luogo pubblico. Quindi se fai il maiale in ascensore non puoi essere accusato per legge di atti osceni in luogo pubblico. L’importante è che la cabina non sia di materiale trasparente. Molto meglio il vedo non vedo...
12 - DIRE NEGRO NON È UN INSULTO, SE SEI MOLTO ARRABBIATO Susanna a dire la verità era stata un po’ pesantina: aveva dato del «negro di m...» a un collega extracomunitario che era arrivato in ritardo al lavoro. Già la Cassazione si era espressa: un italiano che aggredisce persone di colore alle quali provoca serie lesioni, non denota, di per sé, l'intento discriminatorio e razzista. Nel caso in questione c’è una sfumatura di più: Susanna era arrabbiata. E quindi autorizzata a dire, al negro, di tutti i colori...
13 - LO STUPRO NON È REATO SE PORTI I JEANS Il jeans? «Non si può sfilare nemmeno in parte senza la fattiva collaborazione di chi lo porta: è un dato di comune esperienza». Sentenza 24061. Morale: la vittima di uno stupro non può considerarsi veramente vittima se porta i jeans perché il violentatore non sarebbe riuscito nel suo intento senza il consenso della vittima. Solo se hai la gonna insomma puoi considerarti indifesa. Se sei uno scozzese invece sono cavoli dello stupratore.
14 - SE SEI UN VERO CARABINIERE NON PUOI AVERE L'AMANTE I carabinieri devono sempre tenere una «condotta esemplare» e non possono «arrecare disdoro» all'arma di appartenenza con relazioni extraconiugali. Sentenza 24414. Colpa di un appuntato Rosario B., sposato, che aveva reagito malamente al «richiamo legittimo e doveroso» del suo superiore che lo invitava a «troncare una tresca» con una donna anche lei coniugata. Se sei carabiniere niente amante. Nei secoli infedele.
15 - FASCISTA È UN'OFFESA, COMUNISTA NO «Sei un fascista». Un reato. Certamente si. Anzi no. O forse quasi. Così la Cassazione dopo aver assolto un tizio che aveva apostrofato in quel modo un sempronio con cui stava litigando ha cambiato idea, ma solo un po’: «fascista» non è un insulto se lo urli in faccia a un politico, ma lo rimane se è indirizzato a un privato cittadino. Essere etichettato come Comunista invece non è considerato un insulto. Al massimo una sfiga...
16 - HAI VIOLENTATO LA TUA EX? FA NIENTE, SEI SARDO Anche la Cassazione tedesca scherza poco (o troppo?) soprattutto se di mezzo ci sono italiani. Un cameriere di ventinove anni che ha torturato, violentato e segregato per giorni l’ex fidanzata ha ottenuto uno sconto di pena perché «è sardo» in quanto «il quadro del ruolo dell'uomo e della donna esistente nella sua patria deve essere considerato attenuante». Centinaia di proteste ma inutili. Non c’è peggior sardo di non vuol sentire.. “
Non male per essere l’organo supremo……

Scritto da @ 17:43 - mercoledì, 16 luglio 2008
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Il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi ha lanciato un monito preoccupante su stipendi e salari: «Il compito dei governi non è facile. I prezzi delle materie prime essenziali crescono, stipendi e salari perdono potere d'acquisto, è minacciata la tranquillità dei risparmi», un fatto che ormai sta crescendo in questi ultimi anni in maniera esponenziale. Una delle priorità alla quale questo -Berlusconi IV-, avrebbe dovuto affrontare con immediatezza dando dei rimedi strutturali profondi non dei semplici palliativi, di cercare di concerto con Confindustria, Confcommercio ed i Sindacati una programmazione a breve termine per risollevare l’economia ed i consumi. Invece stiamo assistendo alle solite boutade politiche, già viste in questo ultimo quindicennio, che i problemi contingenti vengono differiti per fare spazio a problematiche dispersive, invece della semplificazione ed operatività immediata si cincischia su vacuità o peggio a qualcosa di più personale. Quello che il governo doveva concertare con l’opposizione ed il suo governa ombra, sta diventando una querrelle da condominio, un volersi non capire lasciando spazi ai soliti rissosi masanielli che cavalcano l’onda dell’antiberlusconismo esasperato. Anche se il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha detto : «L'Italia ce la farà a condizione che abbia la fiducia per affrontare i sacrifici necessari a costruire il futuro», c’è da chiedersi con chi e come, con questa classe politica ondivaga sembra di non andare da nessuna parte. Dice giusto, il Presidente, di non farci dividere o paralizzare dai contrasti ideologici e dagli eccessi del partitismo e della politicizzazione del dibattito politico, ma purtroppo è quello che sta accadendo, bisogna essere miopi per non vederlo. Resta il fatto o meglio il nodo irrisolto, che il costo della vita continua lievitare esponenzialmente, mentre salari, stipendi e pensioni restano al palo smagrendo sempre più.

Scritto da @ 09:29 - mercoledì, 02 luglio 2008
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Dalla presa di Porta Pia del 28 Settembre 1870, sono passati non pochi anni, ma il potere temporale papalino non demorde, anzi invece di preoccuparsi “d’anime” entra sempre più negli affari politici e sociali italiani a piè sospinto. Adesso, anche -Famiglia Cristiana- entra nel merito dell’operato del Ministro dell’Interno Maroni , c’è da chiedersi se il settimanale dei Paolini sia in malafede o male informato, visto che si sta applicando un regolamento UE e non una marcatura sul braccio stile nazista. Visto che definiscono tale operato “indecente e razzista”, dov’erano ad Aprile quando è stato votato da tutti i ministri dell’interno europei tale regolamento ? , forse un lapsus calami dei redattori. La faziosità di tale settimanale, appare in tutta la sua evidenza quando vuole entrare nel merito politico, difatti per Famiglia cristiana « alla prima prova d'esame i ministri "cattolici" del Governo del Cavaliere escono bocciati, senza appello. » ; ed gli altri ministri di altre professioni religiose ? Non sono tenuti in considerazione non essendo cattolici. Ma gli sproloqui del settimanale continuano : « Per loro la dignità dell'uomo vale zero. Nessuno che abbia alzato il dito a contrastare Maroni e l'indecente proposta razzista di prendere le impronte digitali ai bambini rom». «Non stupisce, invece il silenzio della nuova presidente della Commissione per l'infanzia, Alessandra Mussolini (non era più adatta Luisa Santolini, ex presidente del Forum delle famiglie?), perché le schedature etniche e religiose fanno parte del Dna familiare e, finalmente, tornano a essere patrimonio di Governo». A quanto pare lo Stato Italiano, ha un consulente particolare che propone i presidenti per le commissioni, al disopra le parti ed illuminato dal Vaticano, dimenticando il distinguo tra potere spirituale e potere temporale, e con la faziosità tipica papalina dell’ottocento. Questo bravo settimanale, invece di preoccuparsi delle faccende italiche, perché non prende spunto ed additi l’ipocrisia e l’ostentazione di ricchezza dei vari prelati ; ed inviti a tornare alle radici del Cristianesimo facendo meno sfoggio di amenità temporali.

Scritto da @ 11:45 - martedì, 01 luglio 2008
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Dopo quella famosa esternazione del TPS, che definì i giovani trentenni ancora a carico di mamma e papà dei “bamboccioni”, si scatenò una proposta degna dei moti popolari, ma il peggio doveva ancora venire ; vista la falcidia di tasse e spese in più diventava sempre più dura. Adesso una nuova moda sta attecchendo anche in Italia, quella degli –skier- che tradotta in parole semplici terra terra significa : che i genitori si spendono l’eredità o quanto avevano in mente di lasciare come patrimonio ; all’insegna intanto voglio vivere bene adesso poi si vedrà. Persino un istituto di ricerca si è preoccupato del fenomeno, specializzato nei consumi e sul cambiamento sociale, che ha evidenziato un crescere esponenziale di chi mette al primo posto le proprie necessità poi quella della prole ; un modus vivendi che sta cambiando radicalmente la società. Ovviamente non se ne parla ancora apertamente, ma l’epoca della formica lascia spazio alla cicala, visti i tempi di ristrettezze dovuti all’incremento dei costi sociali, le riserve vengono impiegate tanto per vivere quanto per sopperire alle necessità improvvise. Quindi, tempi sempre più grami per i bamboccioni italici, ovviamente quelli di un certo rango hanno già sistemato le loro cosucce, vedi una certa leggina sulle donazioni.

Scritto da @ 16:02 - venerdì, 27 giugno 2008
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Le varie -caste- continuano a parlarsi addosso , da quanto sta accadendo a questa strage immane sul lavoro, i blog oscurati per protesta: su tutti campeggia il video Arrakis, tributo alle morti bianche. «Eravamo solo operai ed ex operai, siamo cittadini ben determinati, tutti reduci da un massacro annunciato, massacro che non ancora raggiunto l'apice della sua manifestazione di morte». Scorrono immagini di fabbriche e disastri, a raccontarle Silvestro Capelli, un ex-operaio della Breda Fucine di Sesto San Giovanni che non ha più le corde vocali, ha una nuova voce, «quella che prima aveva gli è stata portata via dalle polveri di amianto che ha respirato durante gli anni di lavoro in fabbrica senza che nessuno gli dicesse che in realtà stava respirando veleno». Questo è Arrakis, «un tributo ai luoghi e alle vittime del progresso industriale italiano», un video che si sta diffondendo sul web insieme alla protesta: oltre 30 blog hanno aderito, simultaneamente. Le pagine vengono oscurate, anzi, illuminate dal video. Il tam tam è partito da http://arrakis.vh5n1.net/ dove si legge che in Akkaris ci sono «i luoghi dell’abbandono industriale italiano, i ricordi e le accuse di Silvestro Capelli, Arrakis è è un documentario poetico di tributo ai luoghi e alle vittime del progresso industriale italiano».

Scritto da @ 16:46 - venerdì, 13 giugno 2008
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L'Altra Casta : i sindacati !

Fatturati miliardari, bilanci segreti, uno sterminato patrimonio immobiliare, organici colossali con migliaia di dipendenti pagati dallo stato. I sindacati italiani sono una macchina di potere e denaro, temuta dai partiti ; il potere occulto della longa mano della triplice. Oggi si festeggia cosa ?
Le morti bianche che sono diventate una vera tragedia nazionale ;
Gli operai, impiegati e pensionati che non arrivano alla fine del mese ;
Quelli che hanno un lavoro precario che non gli permette di costruirsi un futuro ;
Il parassitismo e gli sprechi degli apparati pubblici ;
I privilegi della -casta- ;
Bene allora la festa cominci, nei suoi rituali d’ipocrisia, sui vari palchi a cantar canzonette ; domani sarà ancora uguale a tanti altri giorni e la storia continuerà sino al prossimo I Maggio.

Scritto da @ 09:30 - giovedì, 01 maggio 2008
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Ormai siamo al mercato della frutta e verdura, a sentire il Cavalier Berlusconi dichiara in pompa magna che prenderà il 45 per cento dei voti, il cavalier solitario Veltroni, girovagando col furgone del PD, dice che prenderà il 45 per cento. Bene e siamo al 90 % e son pari e patta, e gli altri ? La –cosa rossa- per voce del Bertinotti non meno del 10 %, quelli della –rosa bianca- almeno il 4%, il Casini lanciato nella sua campagna centrista è arcisicuro di superare il 7% , mentre il Ferrara con la sua unica lista e programma conta d’averne almeno il 7%. E poi c’è il Storace, che con fare ducesco dice che avrà almeno il 4 % , ed i socialisti, gli italiani all’estero ed altri nanetti ; arriviamo oltre 130/140 % ; che ci sia il miracolo della moltiplicazione dei voti ?. Liste, listine e listarelle con programmi variegati ; tutti con il solo ed unico scopo di ritagliarsi un posticino nell’agone politico e quindi uno bello scranno e prebende ; basta poi vedere i simboli ed il premier, la solita insalata mista. E di poveri elettori in queste ambasce di scelta che fare ? di facce nuove se ne vedono poche, di promesse che danno una pulitina già si annusa nell’aria che svicolano. Allora facciamo circolare questo banner, non ci illudiamo troppo, ma a forza di vederlo chissà che non succeda qualcosa.
Ci sarebbe d’aggiungere anche senza i soliti voltagabbana….
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Buona lettura

Scritto da @ 11:48 - mercoledì, 20 febbraio 2008
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Dopo aver visto tracimare la giustizia con indulti, sconti di pena, patteggiamenti ; la sicurezza dei cittadini è sempre più all’abbrivio e preda della delinquenza d’importazione e locale. Ma quello sconvolgente che un –mostro- è stato scarcerato nel 2005 per scadenza dei termini di custodia cautelare, nonostante una condanna a 6 anni e 6 mesi per avere violentato due sorelline di Aragona ; dopo la liberazione era sottoposto solo al divieto di dimora nella provincia di Agrigento e all'obbligo di firma. Assurdo ! una –feccia umana del genere- libera per un fatto procedurale, vorrei vedere negli occhi chi abbia firmato tale atto e chiedergli conto dell’ennesimo abuso su di una bambina di quattro anni. Se la sua coscienza di uomo e magistrato sia tranquilla, La violenza sui minori è uno dei più turpi e vili delitti, come si può permettere che circolino –liberi- di commettere le loro infamie ; adesso assisteremo al solito balletto di responsabilità che si concludere con un niente di fatto. Resterà solo un’altra vita marchiata dall’infamia di una società e dalle sue istituzioni che non ha saputo difenderla.
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Buona lettura… sempre se vi va….

Scritto da @ 12:00 - lunedì, 18 febbraio 2008
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Nella giungla di sigle e simboli, questi sono i partiti politici maggiori, presenti su scala nazionale e rappresentati nel Parlamento italiano eletto in seguito alle elezioni politiche italiane del 2006, suddivisi per coalizioni. La percentuale di consensi è riferita all'elezione della Camera dei deputati esclusa la Valle d'Aosta e la circoscrizione estero: L'Unione * L'Ulivo 31,3% (Camera) Democratici di Sinistra 17,5% (Senato) La Margherita 10,7% (Senato) * Rifondazione Comunista 5,8% (Camera) 7,5% (Senato) * Rosa nel Pugno 2,6% (composta dai Socialisti Democratici Italiani e da Radicali Italiani) * Comunisti Italiani 2,3% * Italia dei Valori 2,3% * Federazione dei Verdi 2,1% * Popolari UDEUR 1,4% Casa delle Libertà * Forza Italia 23,7% * Alleanza Nazionale 12,3% * UDC 6,8% * Lega Nord, Movimento per l'Autonomia 4,6% * Democrazia Cristiana per le Autonomie, Nuovo PSI 0,7% Ovviamente ho omesso altre sparute minoranze che non hanno alcun peso, ma il fatto sostanziale della “CASTA”, che il perfetto stile –bipartasan inciucesco-, si è votata una leggina all’inizio del 2006 con la quale andando alle alle urne i partiti incasserebbero fino al 2011 rimborsi elettorali doppi. Sia quelli maturati per la quindicesima legislatura che quelli relativi alla sedicesima. Un bell’affare di circa 300M. di Euro, che se anche ridotto del taglio del 10%, resta sempre da dividere una torta da 270 M. di euro. Come ben si sa, per pasturare la –casta-, vengono costituiti dei fondi elettorali di Camera e Senato, calcolando la cifra di 1 euro per ogni avente diritto al voto. Quindi alle elezioni dell’Aprile 2006, gli aventi diritto al voto erano precisamente 50.098.305 (47.258.305 gli aventi diritto al voto in Italia e 2.840.000 quelli all’estero) ; fare i calcoli di questa prebenda è facile. Con questa legge-rapina, sempre quelli della –casta-, si sono garantiti che se anche vengono rispediti a casa innanzitempo, lo Stato dovrà pagare le somme già maturate per tutti e cinque gli anni ! una vera e propria truffa ai danni dei cittadini, perpetrata da tutti gli schieramenti a loro esclusivo vantaggio. Inutile dire se si abolisse questa norma si possono risparmiare circa 100 milioni all’anno, ma ce li vedete quelli della –casta- rinunciare a qualcosa ? il loro vero guiderdone è “ Mano rapace in campo altrui”.
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Scritto da @ 10:57 - mercoledì, 06 febbraio 2008
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Intanto per il referendum, il Consiglio dei ministri ha convocato a Palazzo Chigi per l'approvazione del decreto presidenziale per l'indizione del referendum popolare abrogativo di talune norme della legge elettorale. Ma purtroppo la consultazione slitterà di un anno, rispetto alla data stabilita dal consiglio dei ministri (tra il 15 aprile e il 15 giugno), in caso di scioglimento delle camere. Allora andiamo a votare col porcellum o altro animale da definire, se non trovano la gabola di un mixer tra tedesco, spagnolo, francese, belga ; chi più ne ha ne metta ! poi che si farà di bello ? Nel frattempo, il Veltroni cerca disperatamente di portare avanti un governo a tempo di tre mesi, ma ci crede anche lui alle favole ? e con quale base ? quale maggioranza ? ; di certo nel PD ne di gatte da pelare e lasciarsi prendere la mano gli costerebbe non poco. Mentre il Cavaliere, resta ormai arroccato –la voto ! –, sapendo bene anche lui che può succedere di tutto, le sue alleanze le deve ben valutare perché qualche scherzo da prete gli può arrivare, ne ha già pagato lo scotto con quelli della Lega. Il povero Marini, s’è visto la processione di ben 27 questuanti, ventisette tra partiti e movimenti politici a raccontare la loro pietra filosofale per salvare l’Italia ; se non si riduce già questa armata Brancaleone a caccia di poltrone sarà ben difficile fare qualcosa. Ma ancor più importante, ridurre la –casta- e i loro ammenicoli, adesso si andrà a votare, ma purtroppo questa prima riforma resterà un’utopia, avremo il parlamento ancora in ostaggio di partitini dell’1 o zero percento, a bussare poltrone e prebende.
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Scritto da @ 12:30 - martedì, 05 febbraio 2008
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